La Zattera di Carta prende il largo: la cronaca della conferenza stampa e del primo incontro di formazione
05/10/2026 · Redazione
Lunedì 5 ottobre, nella Sala conferenze della Biblioteca di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell'Università degli Studi di Bari (Via Crisanzio 42), è stato presentato ufficialmente "La Zattera di Carta", il progetto di promozione della lettura espressiva promosso da Armonie d'Itria APS e vincitore del bando nazionale "Ad Alta Voce 2025" del Centro per il libro e la lettura.
Ad aprire i lavori la vicepresidente di Armonie d'Itria, Anna Grazia Leserri, che ha portato anche il saluto del presidente Vito Manzari: "Siamo qui per presentare ufficialmente un progetto che nasce a Martina Franca e che vedrà protagonista anche la città metropolitana di Bari, con la quale costruiremo un ponte, una rete di relazioni che non si limiteranno a creare occasioni di incontro con i libri, ma a costruire intorno ai ragazzi una rete capace di sostenerli."
Una zattera per attraversare il cambiamento
La metafora che dà il nome al progetto è stata al centro di tutti gli interventi. "Una zattera non è una nave perfetta, non elimina le onde e non promette un attraversamento senza difficoltà" ha spiegato Leserri. "È qualcosa che si costruisce insieme, mettendo materiali diversi, cercando un equilibrio e imparando a stare nello spazio mentre intorno il paesaggio cambia."
A raccontare da dove nasce questa visione è stata Maria Angela Lacalamita, ideatrice del progetto e coordinatrice delle attività formative e laboratoriali, da dieci anni educatrice alla lettura nel Sud Italia. Lacalamita ha evidenziato come la fascia 9-12 anni — a cavallo tra la fine della primaria e l'inizio della secondaria di primo grado — sia proprio quella in cui l'abitudine alla lettura cala più drasticamente: "Non dobbiamo fare un lavoro che riguardi soltanto l'insegnamento della letteratura, ma anche un lavoro che incontri il piacere di leggere, che costruisca una base solida su cui i ragazzi possano diventare lettori e lettrici per la vita."
Per la professoressa Gabriella Falcicchio, dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il libro è prima di tutto un "contenitore relazionale": "Leggere, fare libro, significa rinforzare i legami tra noi esseri umani, che abbiamo bisogno gli uni degli altri per costruire una società solidale."
Le istituzioni: Bari e Martina Franca insieme
Per il Comune di Bari sono intervenute l'assessora alle Culture Paola Romano e l'assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola. Romano ha citato Umberto Eco — "un libro non allunga la vita delle persone, consente di vivere vite che non sono la propria" — per poi aggiungere: "in una fase come quella dell'adolescenza aiuta anche a comprendere che il proprio dilemma interiore è quello di tutta l'umanità, in un momento di passaggio e di cambiamento."
La Coppola ha richiamato vent'anni di lavoro dell'amministrazione sulla promozione della lettura fin dalla primissima infanzia, sottolineando due aspetti del progetto: la fascia d'età scelta, decisiva per la crescita, e il valore della lettura ad alta voce come "forma di contrasto al cattivo utilizzo delle nuove tecnologie", senza per questo contrapporsi al digitale a scuola.
Per il Comune di Martina Franca, l'assessore alle Attività Culturali Carlo Dilonardo ha giocato sulla metafora del progetto richiamando gli studi teatrali di Eugenio Barba sull'equilibrio — "uno dei primi esercizi che si fanno nei laboratori teatrali nasce proprio dall'esigenza di bilanciare gli spazi" — per poi soffermarsi su un problema che la lettura ad alta voce aiuta a colmare: "Abbiamo una grande capacità di visione, ma probabilmente non abbiamo più la capacità di ascolto. Anche la lettura ad alta voce necessita di professionisti che la sappiano fare: è un aspetto che la scuola italiana, a mio parere, non forma abbastanza."
La rete di partner
Al tavolo anche i rappresentanti della rete territoriale che sostiene il progetto: il Comune di Martina Franca e la Biblioteca Comunale "Isidoro Chirulli", l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, gli istituti comprensivi Giuseppe Grassi, Aosta-Marconi, Chiarelli, Giovanni XXIII e Massari-Galilei, con dirigenti e docenti referenti dei singoli istituti, e le librerie partner Campus e Millelibri.
Il primo incontro di formazione: oltre 70 iscritti
A seguire la conferenza stampa si è aperto il primo appuntamento formativo del progetto, la tavola rotonda "In un'altra pelle: metamorfosi, identità e narrazione tra preadolescenza e adolescenza", rivolta a insegnanti, educatori, bibliotecari, librai e genitori. "Questa mattina la formazione che stiamo per tenere ha visto oltre 70 iscritti e iscritte" ha annunciato Lacalamita "e questo ci sembra già un ottimo punto di partenza."
Nei prossimi mesi la fase di formazione proseguirà con gli interventi di Angela Nitti e Daniela Abbrescia dell'associazione Life, mentre la fase successiva porterà il contributo dell'associazione Hamelin sui linguaggi del fumetto e della graphic novel. Il percorso arriverà, tra dodici mesi, all'evento conclusivo con la lettura degli Ambasciatori del Libro e la performance dell'attrice Alessia Canducci.
"La Zattera di Carta è decisamente pronta a prendere il largo", ha concluso Anna Grazia Leserri, invitando a seguire gli aggiornamenti sui canali social e sul sito del progetto.
Rassegna stampa: in aggiornamento. Articoli, video o servizi dedicati alla conferenza stampa verranno aggiunti qui non appena disponibili.