
I maestri della banda
Palmerino Motolese
«Don Palmuccio» · 1828–1913
Palmerino Motolese, detto «Don Palmuccio», nacque nel 1828 «da Alessandro, discendente dell’antica e nobile famiglia martinese dei Motolese» e morì nel 1913. È tra i più antichi maestri legati alla vita musicale della città: fu maestro di cappella e organista nella chiesa del Carmine dal 1865 al 1875 ed è ricordato anche come maestro di banda.
Un aneddoto, raccontato da Pasquale Brescia (artigiano del legno e appassionato di musica) su «Città e Campagna» nel 1979, dice che alla notizia della morte di Giuseppe Verdi (31 gennaio 1901) don Palmuccio fece uscire subito la banda cittadina per le vie del paese con le marce funebri: la banda sostò in piazza Plebiscito ed eseguì brani dello stesso maestro, mentre la gente ripeteva «È morto Giuseppe Verdi!».
Fu un compositore prolifico, ma gran parte della sua musica è andata perduta. Restano manoscritti di musica sacra: un’«Ave Maria», una messa funebre a tre voci e organo (dicembre 1897), un «Dixit» (salmo 109, 1906), uno «Stabat Mater» per quattro voci, coro e orchestra (1903) e «La Passione», concerto funebre per il Giovedì Santo scritto «per uso proprio della Congregazione dell’Immacolata» su un testo di Manzoni, per banda e voci maschili (1910). Nel luglio 1912 il «Corriere delle Puglie» racconta le feste patronali dei Santi Martino e Comasia: le funzioni religiose ebbero «musica a grande orchestra del maestro Palmerino Motolese e dal medesimo diretta», con il violoncellista Michele Canò e il tenore Francesco Maffei; le bande, cinque in tutto, suonarono a parte nei concerti in piazza.
Composizioni ricordate dalle fonti
- Messa funebre a tre voci e organo (1897)
- Stabat Mater (1903)
- Dixit, salmo 109 (1906)
- La Passione, concerto funebre per banda e voci maschili (1910)
- Tota pulchra
- Qui dinnanzi alla capanna, canzoncina pastorale
Fonti
- «Compositori della Nostra Terra», a cura di Maria Grazia Melucci, CRSEC n. 51, Regione Puglia, Taranto 1987 (scheda dedicata e catalogo delle composizioni, pp. 20–22)
- «Corriere delle Puglie», n. 195 del 15 luglio 1912, «Le feste patronali a Martina» (la musica a grande orchestra delle funzioni, diretta da Motolese)
- Vito Santoro, «Gioconda De Vito», giugno 1998 (elenco dei maestri locali, p. 35)
- Progetto artistico presentato da Armonie d’Itria APS al Comune di Martina Franca
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