Notizie · 29/10/2026

Un anno di banda da giro: la lettera del M° Nazzareno Allevi, primo clarinetto nel 1961

Un anno di banda da giro: la lettera del M° Nazzareno Allevi, primo clarinetto nel 1961

Nel luglio 2022 il maestro Nazzareno Allevi, che vive ad Ascoli Piceno, scrisse una lettera a Vito Manzari, presidente dell'associazione Armonie d'Itria. Ricordava un solo anno, il 1961, quando ventitreenne fu primo clarinetto della banda musicale di Martina Franca, diretta dal maestro Nicola Centofanti, in una lunga stagione di concerti da aprile a ottobre per i paesi dell'Italia centrale e meridionale.

Il maestro Nazzareno Allevi è il padre del pianista e compositore Giovanni Allevi, che ogni volta che viene a Martina Franca ricorda sempre il padre e gli anni in cui suonava con la banda di Martina Franca.

Pubblichiamo la lettera integralmente, con l'autorizzazione del maestro, così come l'ha scritta. Le poche precisazioni della redazione, tratte da fonti documentate, sono tra parentesi quadre con la sigla ndr (nota della redazione). In fondo trovate l'elenco dei concerti allegato.

La banda in marcia tra la folla nel 1961, ai tempi del maestro Centofanti. Nel post scriptum della sua lettera il maestro Allevi scrive di essere, nella foto della banda che allega, «in prima fila, al centro con gli occhiali». Foto Franco Messia · Archivio storico della Banda.

La lettera

Egregio M° Vito Manzari.

Mentre le scrivo, provo un'enorme emozione anche non conoscendola, perché Lei rappresenta con tutti i componenti della banda, lo spirito, il sacrificio e la cultura musicale popolare del nostro paese.

Oggi quella professione è molto cambiata, da quando, allora ventitreenne (era l'anno 1961), fui chiamato a ricoprire l'importante ruolo di 1° Clarinetto nella prestigiosa banda musicale di Martina Franca, diretta dal M° Nicola Centofanti.

Non Le dico nei ventuno giorni di prove (mattina e pomeriggio), che fatica!

Mettemmo su un programma da far paura.

Tutte le marce sinfoniche del Maestro Centofanti, quelle del M° Ernesto Abbate ed altri autori.

Questo era il “Programma Sinfonico”:

  • Ottorino Respighi “Pini di Roma”;
  • P. Ciaikowski [ndr: Čajkovskij] “4° Sinfonia”;
  • F. Liszt “2° Rapsodia Ungherese”;
  • “1° e 2° Rivista d'Arte;
  • M. Mussorgski [ndr: Musorgskij] “Una notte sul Montecalvo” [ndr: «Una notte sul Monte Calvo»].

Melodramma “Fantasie”:

  • G. Verdi “(Traviata, Rigoletto, Trovatore, Aida)”;
  • G. Puccini “Bohème”; “Madama Butterfly”; “Turandot”; “Tosca”; “Manon Lescaut”;
  • P. Mascagni “Cavalleria Rusticana”;
  • G. Donizetti “Lucia di Lammermoor”;
  • V. Bellini “Norma”;
  • G. Bizet “Carmen”;
  • G. Rossini “Il Barbiere di Siviglia”;
  • M. Mussorgski [ndr: Musorgskij] “Boris Godunov”.

Una volta preparato, la banda iniziò la sua stagione concertistica nell'anno 1961 girando quasi tutti i giorni nei paesi e città dell'Italia Centrale e Meridionale.

Per raggiungere la meta si viaggiava di notte su un pullman extralusso con tutte le comodità desiderate: motore rumoroso all'interno di esso con odore di nafta, sedili scomodi e duri, poggiatesta in ferro rotondo che era proprio una morbidezza sentirselo dietro la testa.

Il povero Alberto, l'autista, era una persona gentilissima prima di affrontare un nuovo e lungo viaggio, ma dopo tutte quelle ore di guida, durante la notte senza mai riposare e in mancanza di autostrade, arrivava a destinazione stremato dalla fatica e dalle responsabilità.

Se nella cittadina successiva vi era più di un complesso bandistico chiamato per il festeggiamento del Santo Patrono (fra l'altro era quasi sempre la Banda di Lecce diretta dal M° D'Ascoli), il nostro M° Centofanti faceva in modo di raggiungere la destinazione prima di essa ed avere il diritto di scelta del programma musicale della serata, mettendo in seria difficoltà l'altra banda.

La giornata lavorativa iniziava così: arrivati a destinazione ci si dava una bella rinfrescata alla faccia in una fontana pubblica e subito dopo pronti inquadrati per iniziare il fatidico giro per la città, seguito da un bel matinée, oppure in sostituzione di esso, una bella processione sotto un sole cocente che ti toglieva il fiato.

Quando le due bande (Martina Franca e Lecce) si incontravano a suonare nella stessa città, i capi banda, Trovato e Farì, si mettevano d'accordo per la scelta del programma della serata.

I solisti avevano il privilegio di avere una camera da letto per riposare e mangiare per affrontare con molta bravura il difficoltoso programma della serata. Ancora rivedo quelle cadenze davanti agli occhi, zeppe di note....

Pure in piedi si suonava nella cassa armonica!

Che stanchezza!...

Il resto della banda si arrangiava dalla “Sora Checca”, dove alcuni componenti della banda erano addetti alla cucina in una bella scuola dove poter mangiare e riposare su delle brande.

Ricordo che alcuni di essi per lavare in poco tempo la camicia e tenerla pulita per il concerto serale, aveva il solo colletto bianco e un pezzo di cotone che scendeva davanti al petto da sembrare una camicia intera.

Adesso vi descrivo come si articolava il Programma della serata: Marcia Sinfonica (il capo banda Trovato dava l'attacco con gesto deciso): colpo di timpani e saliva il Maestro; Rivista d'Arte o un brano sinfonico; Brani lirici; Fiori al M°; Inno di Mameli; per concludere, dopo un concerto faticosissimo, una ristoratrice e salutare: bella Rapsodia Ungherese.

Finito il concerto, la banda doveva pure accompagnare con una marcia militare la gente ai fuochi pirotecnici.

Tutto questo si ripeteva cambiando alcuni brani quasi tutte le sere fino al mese di ottobre eccetto nei pochi giorni di riposo nel mese di agosto.

Mi piace ricordare alcuni compagni d'avventura:

  • Capo Banda Trovato (Eufonio);
  • Giorgetti (Flicornino Solista);
  • Giuseppe Spanò (Flicornino di Spalla);
  • Alfredo (da Pietrelcina), (Trombone Solista);
  • Leo Ninonà (da Lecce), (Clarinetto di Spalla), (collega meraviglioso che mi è stato di grande aiuto professionale e umano nel mio primo ed unico anno di banda da giro).

In seguito mi sono diplomato in Strumentazione per banda sotto la guida del M° Orsomando.

Dopo di che ho diretto per 33 anni il Complesso Musicale “Città di Porto San Giorgio” (all'epoca provincia di Ascoli Piceno ed oggi Provincia di Fermo), partecipando al Concorso Internazionale di Bande nel 1981 a Kerkrade (Olanda) con i “Carmina Burana” di Carl Orff (trascritto da me) e il brano d'obbligo “Poem” del compositore giapponese Kawasaki, arrivando secondo su 72 complessi.

Contemporaneamente ho vinto il Concorso come Insegnante di Musica e Canto Corale presso l'Istituto Magistrale “Elisabetta Trebbiani” di Ascoli Piceno, dove ho insegnato fino al pensionamento.

Sono stato nominato, per ben tre volte, Commissario per i Concorsi a Cattedra presso le Scuole Medie Superiori.

Dopo il pensionamento, ho ricoperto, per undici anni, la carica come Direttore Artistico dell'Istituto Musicale “G. Spontini” di Ascoli Piceno.

Sono andato per diversi anni nei Conservatori “A. Casella” de L'Aquila e “U. Giordano” di Foggia come Commissario esterno per i Diplomi di Clarinetto.

Ho tenuto diversi corsi di aggiornamento a insegnanti di scuola elementare.

Oggi, per voi musicisti potersi spostare con pullman moderni su autostrade, rende più confortevole il viaggio e soprattutto il contatto diretto con le famiglie grazie al meraviglioso mezzo di comunicazione che è il telefonino.

A lei, Maestro Vito, alla sua banda e a tutti i Martinesi, che nel tempo hanno svolto questa professione, vada tutto il mio affetto, stima e infinita riconoscenza

W la Banda di Martina Franca

M° Nazzareno Allevi
Ascoli Piceno, 7 luglio 2022

P.S.: Allego la foto della banda dove in prima fila, al centro con gli occhiali, sono io e l'elenco dei concerti svolti.

I concerti del 1961

Questo è l'elenco allegato dal maestro Allevi alla sua lettera: dal 21 aprile all'8 ottobre 1961, 106 serate in 171 giorni, con un solo giorno di riposo segnato (4 luglio). Dall'Abruzzo alla Sicilia, passando per Molise, Campania, Lazio, Marche, Basilicata, Calabria e Puglia. Due volte, l'8 e il 22 luglio, la banda suona a Martina Franca.

Aprile — 21 Giulianova (TE); 23 Liveri di Nola (NA); 25 San Marco di Cavoti (BN); 26 Scerni (CH); 28 Toro (CB); 30 Duronia (CB).

Maggio — 1 Foggia; 3 Morrone del Sannio (CB); 4 Corfinio (AQ); 6 Pollutri (CH); 8 Monte Urano (AP); 9 Carano di Sessi (CE); 10 Lauria (PZ); 11 Taranto; 12 Chieti; 14 Caivano (NA); 17 Morino (AQ); 19 Corropoli (TE); 21 Casanova di Carinola (CE); 23 Riardo (CE); 24 Orta di Atella (NA); 25 Veroli (FR); 26 Sora (FR); 28 Balsorano (FR); 29 S. Antimo (NA); 31 Campobasso.

Giugno — 2 Benevento; 5 Vicalvi (FR); 6 Fossa (AQ); 8 Tufara (CB); 10 Luco dei Marsi (AQ); 12 Scanno (AQ); 14 Pratola Peligna (AQ); 16 Monteodorisio (CH); 17 Sannicandro Garganico (FG); 20 Oratino (CB); 21 Sulmona (AQ); 22 Civitella Roveto (AQ); 23 Acquasanta Terme (AP); 25 Arzano (NA); 26 Arienza (CE); 27 Visciano (NA); 28 Esperia (FR); 29 Corridonia (MC); 30 Galatina (LE).

Luglio — 1 Arnesano (LE); 4 riposo; 8 Martina Franca; 11 Caivano (NA); 12 Minori (SA); 15 Marano Marchesato (CS); 17 Presicce (LE); 18 Sannicandro Garganico (FG); 20 Peschici (FG); 22 Martina Franca; 24 Casagiove (CE); 25 Puglianello (BN); 26 Pescolanciano (CB); 27 S. Lupo (BN); 30 Caserta.

Agosto — 3 Mairano (CE); 4 Teano (CE); 6 Bacoli (NA); 7 Rotella (CB); 8 Guardiagrele (CH); 9 Castelvetere (AV); 10 Castelvetere (AV); 11 S. Buono (CH); 12 Roccasecca (FR); 13 Porto Sant'Elpidio (AP); 14 Vasto (CH); 16 Cepagatti (PE); 18 Francavilla al Mare (CH); 19 Agerola (NA); 21 Falciano di Carinola (CE); 22 Carsoli (AQ); 24 Celano (AQ); 27 Crecchio (CH); 28 Pignataro (CE); 29 Tufara (CB); 30 Alberona (FG); 31 Macerata.

Settembre — 1 Camposano (NA); 2 Noci (BA); 4 Grumo Nevano (NA); 5 Guardiagrele (CH); 6 Tufino (NA); 7 Quindici (AV); 10 Benevento; 11 Lavorato di Sarno (SA); 12 Pietramelara (CE); 13 Ceppaloni (BN); 14 Francavilla Fontana (BR); 15 Acquaro di Arena (CZ); 18 Taviano (CE); 20 Vallata (AV); 21 Guardiareggia (CB); 23 Manoppello (PE); 25 Barbarano (LE); 26 Muro Leccese (LE); 28 Alberobello (BA); 29 Minervino Murge (BA); 30 Porticello (PA).

Ottobre — 3 Giarre (CT); 4 Biancavilla (CT); 7 Paternò (CT); 8 San Cataldo (CL).

Il maestro Allevi è il primo clarinetto di quella stagione: nella sua lettera ricorda il maestro Nicola Centofanti, i capibanda e i compagni di viaggio. La ricostruzione della storia della banda, con la stagione 1961, è nella pagina Storia.

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